Buonasera, scrivo la mia testimonianza perchè sono rimasto allibito dalle insinuazioni lette in una mail arrivata al sito. Io credo che se le persone non possono o non vogliono fare del bene, sarebbe meglio che tacessero e non impedissero ad altri di farlo. Ecco la storia che mi spinge a scrivere questo e che è la mia storia: sono proprietario di un giovane shar-pei di due anni,di nome Rinaldo, da noi abbreviato in Reno perchè Rino non ci piaceva. A ottobre una notte, sono sceso per bere un bicchier d'acqua e mi sono accorto che il cane perdeva sangue dal naso, quindi preoccupatissimo il mattino ho chiamato il veterinario che ha stabilito di fargli le analisi, dato che noi andiamo in vacanza a Nizza, mi ha fatto fare anche gli esami per la leishmaniosi, che purtroppo sono risultati positivi. Con un titolo alto e un principio di proteinuria. In casa eravamo disperati, casualmente mi sono ricordarto di aver letto da qualche parte durante l'estate un articolo che parlava di un nuovo farmaco miracoloso per la cura della leishamaniosi, mi sono messo alla ricerca di questo ariticolo pubblicato su un giornale online sui cani, in questo articolo si spiegava che c'era questo farmaco ma che non era in commercio in Italia, e consigliava di contattare il sito di un club cinofilo per avere maggiori informazioni. Su questo sito c'era la storia di Bella la cagna della dott. Vanrossem la sua storia non solo mi ha commosso ma mi ha ridato un briciolo di speranza: neanche io volevo che il mio cane finisse sotto la neve del mio giardino a soli due anni, cosi ho contattato il dott. Vanrossem attraverso la mail segnalata da quel sito, la risposta è stata tempestiva, il dott. Vanrossem mi ha subito risposto dandomi il numero dei centri che aderivano alla sperimentazione sulla miltefosine (a ottobre non era ancora conclusa) e in più mi dava spiegazioni su come avere il farmaco se volevo comprarlo direttamente senza perdere tempo. Di gran lunga ho preferito correre a comprare il farmaco per iniziare subito la lotta contro il tempo e la leishmania che stava uccidendo il mio adorato cane. Ho scelto anche di comprare il farmaco perchè nei centri che aderivano alla sperimentazione richiedevano che i cani accettati fossero sottoposti a prelievo del midollo a inizio e fine cura, ma io pur capendo le loro ragioni non volevo sottoporre il mio cane a un simile stress, dopo circa 15 giorni dalla richiesta, il farmaco è arrivato tramite corriere, ho iniziato la cura il giorno dopo seguendo scrupolosamente il protocollo che il dott. Vanrossem aveva usato con la sua cagna, a metà cura ho notato un miglioramento decisivo, ma non osavosperare, a fine cura (dura 28 giorni)il cane era normale, ho fatto le analisi dopo 3 giorni e i parametri erano tutti normali. Ripeto io non credevo al miracolo, ma cosa ancora più antipatica è che tutto il supporto psicologico e le sole parole di incoraggiamento e speranza che ho avuto sono venute dal dott. Vanrossem, che non ho il piacere di conoscere, infatti quando ho esposto i fatti al mio veterinario si è dimostrato scettico e incredulo anche davanti ai numeri telefonici dei centri che effettuavano la sperimentazione ai quali erano anche allegati i nomi dei veterinari che avevano aderito, in più si è dimostrato offeso (il mio veterinario) quando ho deciso di seguire la cura del dott. Vanrossem anzichè quella tradizionale. Il dott. Vanrossem non mi ha chiesto niente e credo che meriti tutto l'aiuto e l'ammirazione che noi possiamo fornirgli e che purtroppo non sono molte. Io vorrei che fosse chiaro che se a Natale ho festeggiato con la mia famiglia è stato grazie al fatto che il dott. Vanrossem dopo la sua esperienza ha deciso di rendere pubblico il fatto per aiutare altri cani, se al contrario avesse deciso di tenere tutto per se tanto il suo problema era risolto, molti cani sarebbero morti, e noi non avremmo festeggiato il Natale perchè Reno è parte della nostra famiglia un membro vero e proprio, un insostituibile amico, la sua perdita sarebbe stata lacerante per noi. Quindi per favore invece di fare dello scetticismo assurdo e sterile aiutiamo questo dottore che ha voluto riaccendere la scintilla della speranza in molti proprietari disperati, in Francia ho avuto notizie di persone che prese dalla disperazione per la fine sicura del loro fedele amico hanno provato a fargli ingoiare un prodotto a base di miltefosine ma per uso topico. Lo dico con certezza perchè nella febbrile ricerca di una via breve per avere il farmaco ho chaimato anche farmicie francesi e svizzere e loro in persona mi hanno detto di avre questo faramco per uso topico e che qualcuno lo avea usato via orale per il suo cane.Per favore la vita è vita e va difesa con ogni mezzo e per ogni creatura vivente, persino Gandhi diceva che la civiltà di un popolo si vede da come tratta i suoi animali. Alle persone scettiche che si divertono a mettere tutto in dubbio è bene ricordare che purtroppo la cura tradizionale per leishamaniosi che c'è ora e che mi aveva consigliato anche il mio veterinario non è risolutiva nel senso che il cane non guarisce, ma se si è fortunati forse sopravvive, inoltre purtroppo non sempre questa cura è tollerata e ha una montagna di effetti collaterali.Quindi invece di mettere il bastone tra le ruote di una persona che ha avuto il coraggio di aprire una strada nuova, proprio come i pionieri nel farwest più di un secolo fa, AIUTIAMO in ogni modo possibile questa persona.Da parte mia della mia famiglia e del mio Reno dico GRAZIE GRAZIE GRAZIE dott. Vanrossem per aver avuto il coraggio di sfidare l'opinione pubblica aprendo una nuova strada. Agli scettici dico: Ricordate che anche Galileo Galilei fu perseguitato e perfino imprigionato quando asseriva che la terra era una sfera e non piatta come un disco. Sono passati i secoli ma lo scetticismo ancora impera, ma speriamo che il fatto di vivere all'epoca del computer nel 2006 ci impedisca di cadere nell'oscurantismo dell'ingoranza o peggio nella rete di interessi che non badano al fatto che tante vite si spengono mentre avrebbero potuto essere salvate. La cosa imporatante inoltre è che dopo questa sperimentazione di cui molti hanno potuto usufruire con successo più molti altri che hanno comprato direttamente il farmaco per il loro cane, dicevo la cosa più importante è diffondere questa conoscenza e perorare la causa facendo magari pressione sulla casa produtrrice Virbac di questo farmaco affinchè continui la sua lotta per mettere sul mercato un medicamento veramente efficace, inoltre la speranza è che quando questo accadrà il costo possa essere più contenuto e alla portata di tutti. Ora ha un costo davvero proibitivo eppure so per certo che chi vuole salvare il suo cane, anche se non potrebbe ragranella la somma necessaria per il suo acquisto. Quindi: Forza dott. Vanrossem vada avanti per la sua strada ricordi che tutte le grandi scoperte o innovazioni sono quasi sempre state ostacolate, si ricordi di GAlileo Galileo che fu ridotto in miseria e perseguitato anche se malato per aver avuto il coraggio di afferamare le sue idee.Si ricordi di Cristoforo Colombo che per trovare le caravelle per intraprendere il viaggio che voleva ha impiegato molto tempo, nessuno gli credeva, pensavano che oltre le colnne d'Ercole, il mondo finisse. NON MOLLI noi i proprietari dei cani che sono guariti grazie alla sua semplice testimonianza le diciamo semplicemente GRAZIE siamo tutti con lei.
Prof. Maurizio Brembilla
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