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Scheda: IL VIAGGIO DELLA SPERANZA (parte 1)
Disposto a tutto per i miei amici

 

Inizio a scrivere la mia storia per testimoniare la mia “odissea” per tentare di partecipare alla sperimentazione della miltefosine, cercherò di essere più sintetico possibile perché la storia è lunga e si svilupperà in puntate.

Iniziamo dal viaggio dopo avermi fatto 150 km in sardgena mi imbarco ad olbia dirretto a livorno, con miei due amatissimi pastori maremmani, dopo una notte insonne in nave sbarchiamo a livorno, e mi immetto nell’autostrada con una pioggia torrenziale mi dirigo verso riccione, dopo 6 ore di viaggio e dopo vari contatti con la dott.ssa Van Rossem, riesco ad arrivare allo svincolo per riccioe, e li ci incontriamo, la gentilissima dott.ssa, mi accompagna sino al luogo dove avevamo l’appuntamento con il titolare della pensione che doveva ospitare i miei cani , dunque dopo pochi minuti ci troviamo a Fratte, sistemo i miei cani nei box e vado via in albergo per riposarmi in quanto ero 24 ore che non dormivo. Ora salto direttamente al giorno successivo, mi telefona il titolare della pensione diccendomi che aveva liberato i cani per pulire i box e mi chiede se mi volevo avvicinare, io mi precipito, e gioco un po’ con i miei cani, quando ad un certo punto succede una cosa inaspettata, squilla il cellulare del titolare della pensione, lui si dirige correndo verso l cellulare, ed il mio cane, il maschio si lancia all’inseguimento, morsicandolo, ma non con cattiveria, in quanto i danni sono stati assoluttamente minimi (provate a mettervi nei panni del mio cane dopo che non avendo mai viaggiato in vita sua in 2 giorni si fa più di mille chilometri), al che giustamente il titolare mi dice che lui non se la sente più di tenere i miei cani, ed io lo capisco benissimo, dunque mi si prospettò un problema insormontabile, non sapevo assolutamente come fare in quanto i miei cani dovevano soggiornare 2 mesi in quel posto per fare prima le analisi e poi se rientravano nel protocollo effetuare la sperimentazione. Allora con la dottoressa Ann abbiamo deciso di provare a parlare con il dott. Bravin che è il vetterinario che si doveva occupare di inserire i miei cani nella sperimentazione. Ci incontrammo con il dottor Bravin, al quale immediattamente illusto la mia situazione, e lui con estrema generosità si prodiga immediattamente nel trovare una soluzione. E la troviamo conttatando uno studio veterinario a sestri levante, che accetta di venirmi incontro per quanto riguarda le date dei controlli e l’organizzazione della sperimentazione.

Dunque da Morciano mi dirigo a Milano per stare un po’ con mio frattello e dopo qualche giorno mi dirigo a sestri levante, e la conosco la dott.ssa Muzio ed il suo collega, persone veramente squisitte, che iniziano immediattamente ad effettuare i prelievi di sangue e di midollo osseo sui miei cani, e dopo qualche ora mi dirigo verso Genova per imbarcarmi per la mia amata terra e dirigermi verso alghero, luogo in cui abito e da cui vi sto scrivendo.

Mi scuso  per la sintesi del racconto, ma se scendevo nei particolari, avrei scritto un libro.

Vorrei inoltre ringraziare con tutto il mio cuore:

La dott.ssa Ann Van Rossem, per il costante aiuto che mi ha dato

Il dottor Bravin per l’estrema generosità e disponibilità dimostrata

La Dott.ssa Muzio ed il suo coleega per le amorose cure con cui hanno effettuato i prelievi

Il Vostro sito per le informazioni che divulga e che a me sono state di fondamentale importanza

Ed infine il rigraziemanto più grande lo vorrei dare ai miei cani Darko e Jordan con cui abbiamo affrontatto un odissea di tantissimi chilometri tra mare e terra e che si sono sempre comportati con grande responsabilità, ed inoltre li vorrei ringraziare per riempirmi la vita con i loro occhi pieni di amore.